Blog della rete web del sito www.maldamore.it che raccoglie tutte le notizie provenienti dal mondo sulle problematiche e dipendenze affettive e relazionali.
lunedì 27 maggio 2013
LA PERCENTUALE DI TRADIMENTI DIMINUISCE COLLA DURATA DEL MATRIMONIO ?
E' PREMONITORE SOGNARE IL MARITO CHE TRADISCE
Sognare il proprio partner nell’atto di un tradimento potrebbe indicare una crisi della relazione. Questo secondo un nuovo studio che ha valutato il valore predittivo dei sogni. I ricercatori dell’università di Maryland hanno chiesto a 61 partecipanti, di età compresa tra i 17 e i 42 anni, che frequentavano qualcuno da almeno sei mesi, di aggiornare un diario sui sogni e sulla relazione, in un periodo di due settimane.
venerdì 4 giugno 2010
L'INFEDELTA' RAFFORZA LA COPPIA ?
La mente umana in effetti è ricca di sorprese e spesso mette in atto meccanismi che si traducono in comportamenti che fanno riflettere. Molte coppie vivono il tradimento come una sorta di lutto, che necessita di un vero e proprio periodo di elaborazione. Si tratta di una sorta di crisi molto profonda, che può portare anche ad un periodo di disperazione. Ma se si riesce a superare questa fase, il resto sarà di certo meno faticoso.
Molte ricerche hanno fino a questo momento considerato quali sono le conseguenze negative di un tradimento. Ma nello studio in questione i ricercatori hanno ascoltato diverse testimonianze di assistenti sociali che avevano affrontato crisi di coppia causate dall’infedeltà. Da tutte le testimonianze è emerso che le coppie che avevano affrontato il tradimento di uno dei due partner alla fine ne erano uscite rafforzate.
L’infedeltà in sostanza mette a dura prova il cervello, scatenando reazioni di rabbia, che possono portare a periodi bui da affrontare. Ma una volta superato il tutto, il legame di coppia ne risente in modo positivo. Tutto sta naturalmente anche nel comportamento che i componenti della coppia riescono a mettere in atto, soprattutto per quanto riguarda l’assunzione delle personali responsabilità. Con questa ricerca la psicologia di coppia si arricchisce di nuovi elementi.
articolo completo alla seguente pagina:
http://www.tantasalute.it/articolo/coppia-il-legame-si-rafforza-con-l-infedelta/16385/
giovedì 2 aprile 2009
NEI MATRIMONI TRADISCE UNO SU QUATTRO
A stupire però è soprattutto il dato riguardante le infedeltà omosessuali che l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'Associazione matrimonialisti italiani commenta così: "Sempre più spesso, nelle procedure di separazione, si scopre che il marito o la moglie hanno relazioni extraconiugali con persone dello stesso sesso". E le reazioni dei coniugi che scoprono tali tradimenti omosessuali - spiega Gassani - sono quasi sempre di sbigottimento, incredulità, delusione o vergogna. Molti coniugi tendono ancora a nascondere la omosessualità del partner quasi come fosse un tabù. "Ultimamente, però, si sta registrando una inversione di tendenza. I traditi hanno sempre meno remore a portare le prove in giudizio della infedeltà coniugale di tipo omosessuale". Del resto anche la Cassazione, con la recente sentenza n. 7207/09, ha equiparato, in termini di gravità, la relazione extraconiugale omosessuale a quella eterosessuale, addebitando la separazione ad un marito che aveva tradito la moglie con un altro uomo. "Tale pronuncia della sprema corte - conclude Gassani - ha sancito due princìpi: il primo sottrae alla omosessualità ogni connotazione patologica o perversa; il secondo in virtù del primo, stabilisce che qualsivoglia relazione extraconiugale può essere sanzionata mediante l'addebito della separazione, quando il tradimento viene considerato la causa, e non la conseguenza, della crisi coniugale".
(2 aprile 2009)
domenica 7 dicembre 2008
SOLO 3 COPPIE SU DIECI FEDELI ?
Secondo l'associazione Matrimonialisti Italiani il 60 per cento dei tradimenti coniugali avviene sul luogo i lavoro. L'età più a rischio, soprattutto per gli uomini, è compresa fra i 40 e i 50 anni, e in circa il sette per cento dei processi di separazioni e divorzio sono segnalate infedeltà di tipo omosessuale. Vi è poi la nuovissima tendenza del cosiddetto adulterio virtuale, quello che si consuma via internet.
Sono 800 mila gli italiani che passano almeno quattro ore al giorno davanti al computer, in chat. Un universo parallelo, che può regalare tentazioni irresistibili, a uomini e donne, età circa 35 anni, cultura medio-alta, in buona parte coniugati. Se navigare in rete troppo a lungo comincia a essere inserito anche in Italia tra i motivi di separazione, viene dalla Gran Bretagna la notizia della prima infedeltà virtuale per la quale è stato chiesto il divorzio: lui, David Pollard, aveva una relazione su Second Life, il più incorporeo dei tradimenti.
Quanto alla vita reale, la rete pullula di guide pratiche all'adulterio, di decaloghi "per non farsi beccare", trucchi, sotterfugi, suggerimenti, occhio agli sms e alle email, siti (per esempio tradimento. net) e social networks dove intrecciare nuove avventure con garanzia di riservatezza, con la possibilità di selezionare il profilo del partner e di scegliere persino la durata del legame. Aumentano esponenzialmente le storie di sesso fra persone che si sono conosciute online, e si moltiplicano anche i siti che vendono alibi per adulteri.
Oggi l'infedeltà sembra essere diventata uno stile di vita, quasi una moda, un'opzione di massa e sempre più sessuologi disquisiscono di "adulterio terapeutico che fa bene all'armonia della coppia". Da scandalo a motivo di vanto, una trasgressione veniale, sdoganata, derubricata. Quasi un diritto, un'opportunità per esprimersi, in certi casi per risarcirsi, basta scorrere le varie poste del cuore.
(1 dicembre 2008)
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/tradimenti-aumento/tradimenti-aumento/tradimenti-aumento.html
DIFFERENZE FRA UOMINI E DONNE NEL TRADIMENTO
Troppo sospettosi e guardinghi, gli uomini non si fidano della fedeltà della partner anche se non hanno motivi di dubitare; ma quando lei tradisce, lui sa scoprire le corna nel 75% dei casi. Lei invece è più brava di lui a nascondere il tradimento. È quanto emerge da uno studio dello psicologo Paul Andrews della Virginia Commonwealth University di Richmond pubblicato sulla rivista Human Nature e reso noto questa settimana dal magazine New Scientist. Ma non è tutto, dallo studio è emerso pure che malgrado sia meno brava a scoprirlo in fallo e anche meno ingiustamente sospettosa del partner, lei sembra anche più abile a non farsi scoprire.
Gli psicologi hanno proposto dei questionari confidenziali a 203 giovani coppie e le differenze tra i sessi in fatto di corna sono emerse lampanti: intanto il 29% degli uomini ha ammesso di essere stato infedele contro il 18,5% delle donne. Poi lui ha mostrato di essere più guardingo di lei e molto spesso a sproposito, diffidando ingiustamente della fedeltà della partner. Però quando infedeltà c’è stata è sempre lui il più bravo a scoprirla: le sue deduzioni in fatto di fedeltà o infedeltà della partner si rivelano infatti corrette nel 94% dei casi (contro l’80% di quelle di lei), e lui nel 75% dei casi riesce a cogliere in fallo la partner fedifraga, cosa che a lei riesce solo nel 41% dei casi.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200810articoli/37788girata.asp
mercoledì 22 ottobre 2008
DECALOGO AL FINE DI CONFESSARE UN TRADIMENTO
Un articolo pubblicato sul sito web del Times di Londra sembra sdoganare questa filosofia del silenzio, anche se, ricorda il quotidiano inglese, vi sono casi estremi in cui e' sempre meglio confessare l'adulterio.
LE DIECI COSE DA SAPERE - Alla fine prima di "vuotare il sacco" ogni fedigrafo pentito dovrebbe pensare a ciò che va incontro e ricordare queste 10 importanti verità:
Articolo completo al seguente indirizzo: http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_20/dieci_cosa_da_sapere_confessare_tradimento_932ea24e-9eb1-11dd-b7ca-00144f02aabc.shtml
domenica 14 settembre 2008
LE DIVERSE RISPOSTE AL TRADIMENTO
OGNI COPPIA PRESENTA UN ALTO RISCHIO DI TRADIMENTO
martedì 1 aprile 2008
L'amore rende monogami, il sesso traditori
Lo ha dimostrato una ricerca condotta da un gruppo di psicologi della University of California di Los Angeles; il lavoro è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Evolution and Human Behavior. L'attrazione fisica e il sesso, secondo quanto sostenuto dallo studio, non sono uno stimolo sufficiente a fare nascere un patto di esclusività tra due persone. Ma come fa l'amore a sedare l'istinto di guardarsi intorno o di essere promiscui? Semplice: quando si è innamorati c'è una prima fase in cui si è completamente presi dall'altra persona per cui cervello ed emotività sono completamente assorbiti (o annebbiati dipende dai punti di vista) dal pensiero dell'altro. In questa fase si costruisce con la persona che si ama una vita fatta di abitudini, di cose condivise, di tempo passato insieme. Questa costruzione richiede tempo ed energie, richiede anche di focalizzarsi sul raggiungimento dell'obiettivo: la vita insieme. È in questa fase che bisogna concludere! È questo il momento cruciale in cui una persona è in grado di assumersi la responsabilità di una scelta monogama, né prima né dopo. La tempistica è fondamentale. Fonte: Gonzaga G et al. Love, desire, and the suppression of thoughts of romantic alternatives. Ev Hum Beh 2008;29:119-26.
emanuela grasso
www.yahoo.it
lunedì 24 marzo 2008
AMORE FRA COLLEGHI UTILE PER LA PRODUTTIVITA'
PERCHE' SI E' FEDELI IN AMORE ?
Ebbene, secondo lo psicologo sociale Gian Gonzaga il fascino della fedelta' non e' piu' un mistero. L'esperto e' convinto di aver capito come l'emozione d'amore ci tenga lontani dalle braccia di aitanti sconosciuti, e perche' nel corso dei millenni la fedelta' si sia evoluta come 'collante' delle famiglie.
Gonzaga, ex ricercatore dell'Universita' della California attualmente al lavoro per un sito di cuori solitari, ha studiato 60 studenti che erano impegnati in relazioni sentimentali (in media da tre anni) sottoponendoli a un test per rilevare il grado di coinvolgimento amoroso e la fedelta'. Nel corso del test, a tutti venivano mostrate foto di un affascinante giovane, o di una bella fanciulla misteriosa. Mentre eseguivano l"esame', gli studenti dovevano cliccare un'icona speciale, ogni volta che pensavano alla bellezza tentatrice.
In particolare, si legge sul 'Daily Mail', 20 studenti dovevano raccontare per iscritto i momenti in cui si erano sentiti piu' innamorati del loro partner. Altri 20 dovevano descrivere gli episodi 'bollenti', in cui si erano sentiti piu' attratti sessualmente, mentre gli ultimi potevano raccontare quello che volevano.
Cosi' il ricercatore ha scoperto che il gruppo degli 'innamorati' cliccava la foto tentatrice solo un terzo delle volte rispetto al gruppo degli 'accesi dal desiderio', e un sesto rispetto al gruppo quelli di controllo.
Insomma, l'amore e' come un antidoto contro le tentazioni. "Questo - dice infatti Gonzaga - suggerisce che l'amore abbia una funzione distinta dal desiderio, e possa agire come una sorta di dispositivo che aiuta a mantenere l'impegno".